Comune
Barberino Val d’Elsa
Barberino Val d’Elsa
PROVINCIA DI FIRENZE
Posto sui colli che segnano il confine tra la Valdelsa e la Val di Pesa, in prossimità della via Cassia, principale arteria di collegamento tra Firenze e Siena, Barberino Val d’Elsa presenta ancora numerose testimonianze del suo passato medievale, con ampi tratti di mura e le porte di accesso.
Nei dintorni da segnalare la pieve romanica dedicata a Sant’Appiano, secondo tradizione il santo evangelizzatore della Valdelsa. La chiesa, che risale alla fine del IX secolo, è stata sottoposta a vari interventi, fino agli ultimi effettuati nel XIX secolo, che abbassarono in parte le sopraelevazioni medioevali, mantenendo tuttavia all’intero complesso (chiesa e canonica) il vago aspetto di un castello con l’accenno di tre torri d’angolo. Del Battistero, distrutto in età napoleonica, restano sul verde prato, a cui si accede per una lunga e suggestiva scala a gradoni tufacei, i quattro pilastri cruciformi che sorreggevano la cupola conica. Nel 1774 il proposto Marco Lastri così scriveva: «Questo è certamente uno dei più bei monumenti cristiani ... di figura ottagonale, di pietre quadrate, senza intonaco né dentro né fuori, e con due piccole porte, una in faccia alla Pieve, e l’altra che è la principale a mezzogiorno».
Barberino Val d'Elsa accoglie nel proprio territorio alcune dimore che per la loro importanza sono considerate dimore storiche, due delle quali sono particolarmente collegate alle vicende delle famiglie dei Medici e dei Lorena.
Il Castello di Poppiano, antica residenza di caccia della famiglia Medici, è stato fino a qualche anno fa dimora della famiglia dei Principi Kuntz-Piast d'Asburgo Lorena, diretti discendenti del granduca Pietro Leopoldo. All’edificio, di antica origine e caratterizzato da torri merlate proprie dello stile neomedievale, è annessa una piccola Cappella intitolata a San Pietro risalente al XII secolo ed attualmente in disuso.
La Villa di Prumiano, che risale alla prima metà XVIII secolo, si trova al centro della tenuta omonima, nelle vicinanze della località di Cortine, ed è appartenuta ad un ramo cadetto della famiglia Asburgo Lorena e successivamente alla famiglia Corsini. All'interno della proprietà si trova una cappella post-rinascimentale.